Spesso mi chiedono: "Perché non usi Ethereum per i tuoi clienti?". La risposta è semplice: Ethereum è una banca globale. ICP è un Computer globale.
La maggior parte delle blockchain oggi soffre del "Trilemma": sono lente, costose o centralizzate. Internet Computer Protocol (ICP) ha risolto questo problema con un'architettura radicalmente diversa.
Su Ethereum, lo smart contract è solo logica (codice). I dati (le immagini del tuo NFT, il frontend del tuo sito) devono stare altrove, spesso su server AWS centralizzati. Questo è il "fake Web3".
Su ICP, esiste il Canister. È un'unità che contiene SIA il codice (Wasm) SIA la memoria (fino a 400GB). Questo significa che il tuo sito web, database e logica vivono TUTTI on-chain.
Questa è la magia matematica. ICP utilizza una singola chiave pubblica di soli 48 byte che rappresenta l'intera rete. Questo permette a qualsiasi dispositivo (anche uno smartwatch) di verificare l'autenticità dei dati ricevuti dalla blockchain in millisecondi.
Tutte le altre blockchain sono cieche. Non possono vedere i dati del mondo reale (prezzi azioni, meteo) senza affidarsi a intermediari costosi e rischiosi chiamati "Oracoli" (es. Chainlink).
ICP può fare richieste HTTP native (GET/POST) verso qualsiasi API Web2 in modo sicuro e decentralizzato tramite consenso. È l'unico ponte diretto tra Web2 e Web3.
// Esempio concettuale (Motoko)
let response = await http_request({
url = "https://api.coinbase.com/v2/prices/BTC-USD/spot";
method = #GET;
});
// Il dato arriva validato dal consenso della rete.
Non stiamo solo spostando server. Stiamo ricostruendo lo stack tecnologico di Internet. ICP non compete con Ethereum; compete con AWS, Google Cloud e Azure.